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domenica 20 settembre 2015

Rete idrica Torre delle Stelle: il Consiglio di Stato chiede al TAR la decisione nel merito

Sul contenzioso per la gestione della rete idrica di Torre delle Stelle, che vede coinvolti la Società Abbanoa s.p.a, il Comune di Maracalagonis e, purtroppo, gli assenti Condominio Torre delle Stelle e l’Ente di Governo dell’Ambito, si è espresso il Consiglio di Stato depositando, il 16 settembre 2015, l’Ordinanza con la quale respinge l’Appello cautelare ex art. 62 c.p.a. proposto da Abbanoa, per la riforma dell’ordinanza del Tar Sardegna.

E’ il caso di chiarire la cronologia degli eventi:
  • Il 30 Aprile 2015 il Comune di Maracalagonis emette l'Ordinanza n.5 con la quale vorrebbe trasferire la rete idrica di Torre delle Stelle ad Abbanoa
  • Il 4 Luglio 2015 Abbanoa deposita il Ricorso al Tar per chiedere la sospensione dell’Ordinanza Sindacale
  • Il 28 Luglio 2015 il Tar con l’Ordinanza n.00179 respinge l’istanza cautelare contenuta nel ricorso (non sospende l’Ordinanza Sindacale)
  • L’11 Agosto 2015 Abbanoa propone Appello cautelare ex art. 62 c.p.a. al Consiglio di Stato per la riforma dell’ordinanza del Tar Sardegna
  • Il 16 Settembre 2015 il Consiglio di Stato respinge la domanda cautelare ed emette l’Ordinanza n.04199 con la quale chiede al Tar che si esprima nel merito.
Tutto ciò a significare che la decisione del Consiglio di Stato non è una pronuncia definitiva sul futuro della rete idrica di Torre delle Stelle.

A riprova di quanto suddetto il comunicato stampa che Abbanoa ha pubblicato nel proprio sito: Torre delle Stelle: il Consiglio di Stato chiede tempi rapidi al Tar

Comunicato stampa Abbanoa 17.09.2015

Si può constatare, dal comunicato stampa, che Abbanoa riporta la decisione del Consiglio di Stato

Consiglio di Stato

e che ribadisce le problematiche insite nel passaggio della rete idrica di Torre delle Stelle:
  • Passaggio di gestione che, infatti, non può essere fatto sulla carta dall'oggi al domani con un atto unilaterale dell'Ente locale. E' solo l'Ente di Governo d'Ambito, al quale sono attribuite le competenze prima spettanti ai comuni in materia di risorse idriche, che può e deve autorizzare Abbanoa, ma soltanto dopo aver ottenuto lo stato di consistenza delle reti che ne attesti il loro collaudo (mappe e documentazione tecnica su pozzi, condotte e serbatoi che risultano addirittura in terreni privati)
  • C'è poi un nodo fondamentale che l'Ente di Governo d'Ambito dovrà risolvere, con l'ausilio delle parti interessate: è legittimo che gli utenti del Servizio idrico integrato si facciano carico di un'intera località, con 10mila abitanti equivalenti nel periodo estivo, però del tutto sprovvista di rete fognaria? Con quali modalità? Quali implicazioni conseguenti per l'intero sistema? Questi i quesiti a cui l'Ente di Governo d'Ambito dovrà dare una risposta. Nonostante l'obbligo imposto a insediamenti con più di 2mila abitanti di dotarsi di reti fognarie, Torre delle Stelle è totalmente sprovvista di un sistema di raccolta dei reflui. E' compito dell'Ente di Governo d'Ambito, come stabilito dalla legge, dare un parere di idoneità: presupposto imprescindibile perché Abbanoa possa prendere in carico le reti di Torre delle Stelle.
Problematiche che noi condividiamo e che abbiamo sottolineato spesso nei nostri post:
  • È compito di Abbanoa acquisire i terreni privati sui quali sono costruiti i serbatoi e le stazioni di pompaggio?
  • È compito di Abbanoa la realizzazione del sistema fognario che aspettiamo da decenni?
A nostro parere no. Dovrebbe essere il Comune di Maracalagonis a realizzare la rete fognaria (sempre promessa e mai realizzata) ed anche ad acquisire, pagando, i terreni privati che da oltre quarant'anni sono in possesso del Condominio Torre delle Stelle.

A tal proposito riportiamo parte di una lettera inviata al Sindaco Fadda e alla Società Abbanoa nel Maggio del 2014, a firma del Comitato Direttivo di Torre delle Stelle, e visibile per intero nel sito ufficiale del Condominio: Abbanoa a Torre delle Stelle
“Gent.mo Sig. Sindaco  
del Comune di Maracalagonis 
e p. c. Soc. ABBANOA
Giorni fa ha effettuato un sopralluogo a Torre delle Stelle con esponenti della Soc. Abbanoa, riteniamo per valutare l’eventualità di una cessione della struttura acquedotto direttamente a detta Società. 
Non era presente alcun rappresentante del Condominio che avrebbe potuto illustrare la situazione attuale e i problemi sia tecnici che giuridici che verrebbero inevitabilmente a crearsi in tale ipotesi. 
Come Lei ben sa la gran parte della rete dell’acquedotto è stata realizzata dal Condominio Torre delle Stelle e solo una porzione era stata costruita da l’Immobiliare T.d.S. e ricade nella Convenzione del 1970/1977 stipulata tra la stessa Immobiliare e il Comune di Maracalagonis. Il completamento delle rete di distribuzione ed il rifacimento di quasi tutta la porzione originaria, i quattro serbatoi, la centrale di pompaggio, l’impianto di potabilizzazione, il pozzo nell’alveo del rio Geremeas, la linea di adduzione dal pozzo al serbatoio del cantiere condominiale, la linea di adduzione dalla rete Abbanoa (sulla strada provinciale) a detto serbatoio, e altro ancora, sono stati tutti realizzati dal Condominio e quindi a spese dei Condomini. Tutti i costi di gestione (concessione regionale del pozzo, manutenzioni, acquisto acqua da Abbanoa, ecc.) sono da sempre a carico del Condominio. Non va inoltre dimenticato che parte della rete ricade in Comune di Sinnai.....”
Dopo la rilettura di questa lettera, vien da chiedersi chi attualmente difende quanto il Condominio ha costruito in quarant'anni e che fine ha fatto il Comitato Direttivo.
Quel Comitato Direttivo che dovrebbe collaborare con gli attuali amministratori a tutela di tutti i condomini e non solo di chi vuol regalare la nostra rete idrica al Comune di Maracalagonis.

Abbanoa, nel suo comunicato stampa, ha dichiarato che è in atto una collaborazione per la risoluzione dei problemi prima che il Tar si pronunci nel merito. Collaborazione che vede coinvolti anche i nuovi amministratori del Condominio di Torre delle Stelle.

Riportiamo quanto dichiara Abbanoa:
  • Egas Abbanoa Comune e la nuova amministrazione del condominio stanno già collaborando per trovare una soluzione condivisa alla vertenza in modo da far cessare la materia del contendere prima della decisione del Tar sul merito del giudizio: infatti sono stati eseguiti diversi sopralluoghi e incontri dei tecnici, mentre nei pozzi sono stati montati dei misurati di portata per verificare quale sia il loro apporto rispetto all'acqua che Abbanoa garantisce già tramite un allaccio all'acquedotto sud-orientale (Quartu-Villasimius).
Rileviamo che è una collaborazione di cui i condomini non sono stati informati e che non vi è stata neppure alcuna comunicazione sui lavori che Abbanoa afferma di aver eseguito. Chi ha autorizzato Abbanoa ad eseguire dei lavori all'interno del cantiere condominiale?

Abbanoa esegue dei lavori in un terreno privato (dell’Immobiliare Torre delle Stelle e in possesso del Condominio da sempre) e su degli impianti di proprietà di tutti i condomini senza alcuna delibera dell’Assemblea dei condomini?

Sono lavori autorizzati dal Comune di Maracalagonis?
Riteniamo che un Comune non possa autorizzare lavori su terreni privati e su impianti non di sua proprietà.

Oppure sono lavori autorizzati dai nuovi amministratori? L’ennesima “delibera” senza nessuna autorizzazione dei condomini? Sono tutti interrogativi ai quali la “Società I Borghi” dovrà rispondere.
Forse i nuovi amministratori non sanno che tutto ciò che è stato costruito a Torre delle Stelle è stato finanziato con i soldi di tutti i condomini e dimenticano che la priorità di “un Amministratore di Condominio” è la tutela dei beni condominiali !

venerdì 4 settembre 2015

L'Amministratore delibera: annullamento elezioni del Comitato direttivo di Torre delle Stelle

Avevamo accolto la nomina dell'amministratore giudiziario del nostro Condominio con qualche perplessità dovuta all'identità dei richiedenti, che sostengono l'inesistenza del Condominio di Torre delle Stelle, e alla costituzione in giudizio del Comitato Direttivo (in realtà, abbiamo saputo, solo alcuni componenti, 5 o 6 su 20).
Qui il relativo post: Nomina amministratore giudiziario

Avevamo, però, espresso la speranza che l'Amministratore Giudiziario tutelasse i diritti di tutti i condomini, come prevede l'art. 1129 c.c. in base al quale è stata richiesta ed ottenuta la nomina giudiziaria.
Questa speranza era cresciuta alla lettura della lettera di presentazione firmata da “I Borghi”, pubblicata nel sito ufficiale del Condominio, nella quale è stato specificato che avrebbero fatto rispettare le delibere assembleari ed il regolamento condominiale.


Oggi non possiamo dire altrettanto.
A soli 20 giorni da quelle affermazioni prendiamo atto che i nuovi amministratori hanno preso delle decisioni in contrasto con il nostro regolamento condominiale.

Il 13 agosto 2015 la Società I Borghi comunica, tramite affissione nella bacheca condominiale e pubblicazione nel sito del Condominio, di aver “deliberato” l'annullamento elezioni del Comitato Direttivo.

Le elezioni del Comitato Direttivo sono previste, dal nostro regolamento condominiale, ogni tre anni e da anni vengono svolte nel periodo estivo per avere la più ampia partecipazione possibile.
Il Comitato Direttivo attuale è stato eletto nell'agosto del 2012 e l'estate 2015 è la sua naturale scadenza, perciò è previsto il suo rinnovo.

Ciò che lascia maggiormente perplessi è che gli Amministratori abbiano preso tale provvedimento in assenza di delibera assembleare e che siano stati loro a “DELIBERARE”.



Non rientra nei poteri di un amministratore deliberare alcunché, può deliberare solo l'Assemblea dei Condomini; oltretutto è una decisione in disaccordo con quanto prevede il nostro regolamento.

Inoltre, com'è possibile che degli amministratori giudiziari, nominati con ordinanza del 16 luglio 2015 e formale comunicazione di nomina datata 23 luglio 2015 (come da loro riportato nella lettera di presentazione), possano invalidare delle elezioni regolarmente indette da chi li ha preceduti nell'amministrazione del Condominio?

Il nostro Regolamento, all'art. 9, prevede che le elezioni vengano indette dall'Amministratore del Condominio o, solo nel caso questo non lo faccia, dal Comitato Direttivo, pertanto è una procedura che rientra nell'ordinaria amministrazione del nostro Condominio.
E' previsto anche che le schede elettorali vengano inviate nella residenza dei condomini, procedura che doveva esser fatta per tempo e che l'ex Amministratore doveva fare per dare la possibilità a tutti i condomini, anche a chi non risiede in Sardegna, di votare dal 15 luglio.

La lettera spedita a tutti i condomini, con allegata la scheda elettorale, è datata 15 giugno 2015 e alla data (6 luglio 2015) d’inserimento, nel sito del Condominio, dell'avviso d’indizione delle elezioni era ancora presente, come si evince dall'immagine sottostante, la comunicazione del bando per la nomina dell'amministratore e del revisore dei conti del Condominio.


Gli attuali amministratori hanno avuto l'incarico successivamente e non era neppure scontato che venissero nominati, pertanto chi doveva indire le elezioni, nelle modalità previste dal Regolamento, se non l'amministratore ancora in carica?

La nomina dell'Amministratore Giudiziario si è avuta dopo due udienze, la prima del 9 luglio e la seconda del 13 luglio, ed i giudici hanno emesso l'ordinanza il 16 luglio 2015.

In ogni caso, la data di nomina effettiva della Società I Borghi ed il passaggio di consegne avvenuto il 1 agosto 2015, come riportato nella stessa lettera di presentazione, non avrebbero permesso loro di indire le elezioni e permettere ai condomini di votare dal 15 luglio al 25 agosto.


Riportiamo, inoltre, quanto gli stessi Giudici della nomina dell'Amministratore Giudiziario hanno sottolineato nell'ordinanza:
''l'unico organo rappresentativo del Condominio è solo l'amministratore finché questo svolge le proprie funzioni - ancorché in regime di prorogatio come nello specifico".

Pertanto l'ex Amministratore aveva il diritto e, soprattutto, il dovere di indire le elezioni per il rinnovo del Comitato Direttivo.

Quali sarebbero le irregolarità nell'indizione e nello svolgimento di queste elezioni svolte con voto PALESE e quindi verificabile anche a posteriori?

Con questa “delibera”, certamente illegittima, chi stanno tutelando i nuovi Amministratori?

Forse coloro che, pur definendosi “non condomini”, hanno propiziato la loro elezione e che forse auspicano la scomparsa del Condominio e del proprio debito?
Forse i “superstiti” dell'attuale Comitato Direttivo incapaci di ottenere la riconferma attraverso il voto?

L'ordinanza di nomina giudiziaria non è stata emessa a tutela di una ristretta (benché molto attiva) cerchia di proprietari, ma di tutti i Condomini, compresi quelli (ci risulta non pochi) che rispettando il regolamento condominiale si sono diligentemente e liberamente recati a votare dal 15 luglio al 13 agosto e quelli a cui non è stato consentito esprimere il proprio voto dopo detta “delibera".

P.S.: abbiamo constatato che la comunicazione dell'Annullamento elezioni del Comitato Direttivo , nel sito del Condominio, è stata modificata, la dicitura DELIBERA è stata sostituita con DECIDE, ma non è stata modificata la data d’inserimento.
E' evidente che vi è stato un ripensamento sui termini utilizzati, ma la sostanza sul non rispetto del nostro regolamento non cambia.
Dalle copie cache, trovate su Google, si evince la suddetta modifica e la differente dimensione del file pdf inserito.




sabato 8 agosto 2015

Ordinanza: nomina amministratore giudiziario

La notizia del fine settimana: nomina dell’amministratore giudiziario per il Condominio di Torre delle Stelle.
I “proprietari di case del cosiddetto condominio” che avevano richiesto, nell'autunno scorso, l’intervento giudiziario per la nomina di un amministratore, sono riusciti nel loro intento.
Saranno riusciti a far nominare un amministratore che non sarà lesivo nei loro confronti?
Un amministratore che non chiederà loro i pagamenti delle quote condominiali e non lì "vesserà di telefonate” come ha fatto il geom. ARCA?
Erano queste le loro richieste.
Affermavano anche di agire “nella loro qualità di proprietari di unità immobiliari site in Torre delle Stelle, come tali inseriti negli elenchi condominiali, e quindi soggetti passivi di richieste di pagamento relative ad asseriti oneri condominiali, dagli stessi contestati”.Inoltre precisavano: "I predetti hanno proposto ricorso tendente alla nomina di un Amministratore giudiziario a causa del contrasto sfociato in numerosi contenziosi giudiziari, fin dagli anni 1990, riguardo l'inutilità del condominio ed il conseguente rifiuto di corrispondere le quote c.d. condominiali, in quanto le relative spese attengono ad oneri oramai di pertinenza pubblica.”

Sul contenuto del predetto ricorso avevamo già palesato le nostre perplessità in un precedente post: Richiesta nomina amministratore giudiziario

Ciò che stupisce è che sia stato accolto con i suddetti presupposti, con una richiesta fatta da chi non si considera condomino, non riconosce l’esistenza del condominio e ammette pure di non pagare.
L’art. 1129 del C.C., che prevede il ricorso all'autorità giudiziaria per la nomina di un amministratore di condomino, ha come fine la salvaguardia dei diritti di tutti i condomini, e non di chi dice di non esserlo.E’ anche un procedimento atto a far si che l’inerzia dell’assemblea non comprometta l’attività del Condominio, e non a far si che il Condominio non esista più!Vero è che nella decisione dei giudici non si parla di "smantellamento del Condominio", ma di ripristino di tutte le attività, come prevede la legge, e quindi le loro richieste sono state disattese.
I giudici non le hanno neppure considerate, non sono previste dalle norme sui condomini; hanno, invece, stabilito che l'amministratore giudiziario dovrà provvedere alla convocazione dell'assemblea per la nomina di un nuovo amministratore.


Noi speriamo che il nuovo amministratore tuteli tutti i condomini, soprattutto coloro che hanno sempre pagato le quote condominiali.Speriamo che il nuovo amministratore, come prevede la legge, porti avanti i decreti ingiuntivi fatti e, con il ripristino dei pieni poteri amministrativi, ne faccia pure degli altri, a tutela dei condomini che, in questi anni, hanno dovuto supplire ai mancati pagamenti dei morosi (è risaputo che una delle maggiori criticità del Condomino di Torre delle Stelle è l’elevato importo del credito che il condominio ha  verso i condomini che non versano le quote condominiali, oltre 800.000 euro.)
Salvo che, com'è stato detto da molti "proprietari" nell'assemblea di gennaio, il problema del nostro Condominio non fosse il geom. Arca ed, eliminato l'amministratore orco, non facciano tutti la fila per regolarizzarsi con i pagamenti.
Nutriamo forti dubbi che questo possa accadere.


È stato ribadito più volte dai richiedenti e riportato anche in questa ordinanza;
"... la nomina di un nuovo amministratore si rendeva necessaria per mettere ordine nei numerosi contenziosi derivati dalla situazione della gestione della risorsa idrica del condominio;
che, inoltre, occorreva fare chiarezza sul reale assetto del territorio in termini di proprietà e di gestione dei relativi servizi assumendo le conseguenti decisioni di smantellamento dell'organismo "condominio Torre delle Stelle";..."
Era chiaro sin dal principio, il fine è non pagare quanto è dovuto al Condominio, a tutti noi che abbiamo sempre pagato, e lo smantellamento del Condominio equivale all'estinzione del debito!

Aggiungiamo che, se gli intenti dei promotori di questa richiesta erano chiari sin dall'inizio, non comprendiamo e lascia allibiti la costituzione del Comitato Direttivo a favore della nomina dell'amministratore giudiziario.
L'organo del Condominio che avrebbe dovuto difendere tutti i condomini paganti, i condomini che non fanno parte di associazioni, si schiera a favore di chi vuole la fine del Condominio di Torre delle Stelle e di chi ha ammesso di non pagare dagli anni 90; è veramente incredibile!Il Condominio nel 2014 agisce promuovendo ben 87 decreti ingiuntivi nei confronti di chi non paga e il Comitato Direttivo, organo di controllo, si allea con chi ammette di non pagare.
Chi ha dato loro mandato per un simile atto?
Certamente non l'assemblea dei condomini.
Riteniamo, e non siamo gli unici, che i membri del Comitato Direttivo abbiano agito arrogandosi un ruolo non previsto dal nostro regolamento e che detta costituzione potevano farla solo come singoli condomini e non in rappresentanza di tutti.
I giudici, nell'ordinanza, hanno chiarito bene che il ruolo, di cui si è investito il Comitato, non è previsto né dal Codice Civile, né dal nostro regolamento condominiale.Riportiamo dall'ordinanza la decisione dei giudici in merito:
"In nessuna parte del regolamento risultano attribuite a tale organismo facoltà rappresentative del complesso condominiale salvo il caso, che non ricorre nello specifico, di impedimento dell'amministratore con avocazione dei suoi poteri.
Tale organismo ha infatti funzioni consultive e di controllo che nulla hanno a che vedere con la rappresentanza della comunione.
Quanto alle funzioni di iniziativa deve escludersi che con tale termine il regolamento intenda attribuire a detto organismo una evidenza esterna anche in considerazione del rilievo che se così fosse si dovrebbe ammettere che il Comitato in parola possa costituirsi in ogni controversia in cui sia coinvolto il condominio, come soggetto rappresentativo della comunione in aggiunta all'amministratore e persino in contrasto con lo stesso.
Ciò non può essere ammesso.
L'organo esecutivo e rappresentativo del condominio è solo l'amministratore finchè questo svolge le sue funzioni -ancorchè in regime di prorogatio come nello specifico - sicchè nessun altro organo interno della comunione ha la facoltà di esprimere l'orientamento della comproprietà."

In conclusione, non ci resta che constatare che queste scellerate azioni porteranno, inevitabilmente, al disastro totale della nostra località e non tarderemo a rendercene conto.
Un nuovo amministratore, che non conosce Torre delle Stelle, nominato nel pieno della stagione estiva, come se il nostro villaggio fosse una palazzina e non un villaggio di circa 1300 abitazioni, dove ogni giorno, soprattutto d'estate, vi sono problematiche difficili da risolvere.

Il guaio di Torre delle Stelle, come abbiamo già scritto, è che la maggior parte dei proprietari ritiene il Condominio qualcosa di estraneo a loro, quando invece il Condominio siamo tutti noi (il Condominio sono i condomini) ed era necessario difenderlo per non far perdere valore alle nostre case ed assicurarci la vivibilità del villaggio.
Molti invece sono stati a guardare mentre andava alla deriva, una deriva oramai inevitabile alla quale purtroppo, per l'indifferenza dei più, dobbiamo rassegnarci!

Di seguito troverete l'intera ordinanza: Nomina amministratore giudiziario